|
|
Sognare
La natura, il tempo, il lavoro dell'uomo, la storia hanno forgiato
insieme il paesaggio e l'armonia dei luoghi della Tenuta. I primi
documenti che parlano di insediamenti a Monaciano sono antecedenti
l'anno 1000, alcuni edifici ancora oggi "raccontano" di antiche e
recenti guerre, di incendi, di pellegrinaggi di Santi, di Chiese abbandonate
e ricostruite, del paziente e continuo lavoro degli uomini e dell'attaccamento
a questa generosa terra. Nel 998 il luogo dove ora c'è il borgo di
Cellole fu donato dal Vescovo Lamberto ai monaci di San Miniato per
farne luogo di preghiera (fu eretta una chiesa dedicata a San Martino).
Il luogo fu visitato più volte da Santa Caterina da Siena Patrona
d'Europa durante i suoi pellegrinaggi per la vicina Certosa di Pontignano,
all'imbocco di quella che è chiamata la Valle Santa. I contadini usavano
portare in processione il Cristo ligneo della chiesina di San Martino
(ora alla Pinacoteca di Siena) per propiziarsi la pioggia nei periodi
di siccità. Nei pressi c'era la piccola chiesina dedicata a Santa
Petronilla, successivamente trasformata in casa colonica e chiamata
ora podere Piturniella. Nell'ultima guerra il centro aziendale e la
Villa furono requisite dagli Alleati per stabilirvi temporaneamente
l'Alto Comando del Mediterraneo. Prima il Maresciallo inglese Alexander
e successivamente l'Americano Generale Clark soggiornarono con i loro
ufficiali nei saloni della Villa, mentre parte delle truppe risiedeva
nei magazzini svuotati dalle granaglie. |
|
 Tenuta di
Monaciano, Ponte a Bozzone 53010 Castelnuovo Berardenga
(SI) tel. 0577 356805 fax 0577 356805
|
|
|